I tasselli chimici consentono di ottenere fissaggi ad alta resistenza su tutti i tipi di materiali. Di facile installazione, offrono elevati livelli di sicurezza e grande durata in tutti i tipi di applicazioni.
Nella nostra gamma di tasselli chimici troverete sistemi progettati per nuove costruzioni, ristrutturazioni e ancoraggi strutturali, con formulazioni adatte a diversi supporti e condizioni di installazione.
Quali sono i vantaggi di un tassello chimico (e in cosa si differenzia da un ancoraggio meccanico)
Un tassello chimico è costituito da una resina che viene iniettata nel materiale di base e che, indurendosi, fissa la barra o l’elemento metallico al supporto mediante adesione. A differenza dei sistemi meccanici ad espansione, l’ancoraggio chimico non genera pressione radiale sul materiale di base, riducendo il rischio di fessurazione, migliorando la distribuzione delle tensioni intorno al foro e consentendo di lavorare più vicino ai bordi e ad altri ancoraggi.
Principali vantaggi dei tasselli chimici
- Maggiore superficie di adesione: la malta riempie completamente il foro, aumentando l’area effettiva di ancoraggio.
- Elevata capacità di carico su calcestruzzo, mattoni pieni e supporti cavi (in questi ultimi, in combinazione con setacci).
- Minore tensione radiale sul supporto poiché non funziona per espansione.
- Maggiore libertà di posizionamento dell’ancoraggio: facilita il lavoro in prossimità di bordi, giunti e altri ancoraggi.
- Protezione dalla corrosione: la barra rimane immersa nella resina, riducendone l’esposizione.
- Capacità modulabile: è possibile regolare la resistenza dell’ancoraggio variando il diametro della barra e la profondità di penetrazione nel materiale di base, seguendo le tabelle del produttore.
- Buon comportamento in condizioni difficili: le formulazioni specifiche consentono di lavorare in presenza di vibrazioni, umidità o una certa instabilità del substrato, purché vengano rispettate le condizioni di installazione.
Limiti e aspetti da tenere in considerazione
- Richiedono un tempo di indurimento prima di applicare il carico; non sono una soluzione di carico immediato.
- Sono più sensibili alla corretta esecuzione: pulizia del foro, miscelazione, tempi di manipolazione e indurimento.
- Le prestazioni dipendono dalla temperatura di applicazione e dallo stato del prodotto (conservazione, scadenza).
- In fissaggi semplici, a bassa responsabilità o dove è richiesta una messa in servizio immediata, un ancoraggio meccanico può risultare più rapido.

Come installare correttamente i tasselli chimici
L’installazione di un tassello chimico richiede il rispetto di una procedura definita per garantire che il sistema sviluppi le prestazioni indicate dal produttore. Non si tratta solo di praticare un foro e iniettare la resina, ma anche di rispettare le dimensioni del foro, la preparazione del supporto, l’applicazione della malta e i tempi di indurimento. Di seguito vengono illustrati gli aspetti chiave da tenere in considerazione per eseguire correttamente l’installazione e garantire le prestazioni previste dall’ancoraggio.
Definizione dell’ancoraggio secondo le tabelle tecniche
Il processo inizia sempre con la definizione dell’ancoraggio sulla base delle tabelle tecniche del produttore. A seconda del materiale di base (calcestruzzo, muratura vuota, blocchi, ecc.) e del carico richiesto, si determina il diametro della barra. Questo parametro condiziona il diametro della punta, la profondità del foro e, se del caso, la necessità di utilizzare un filtro.
Tutte queste condizioni di installazione fanno parte del sistema collaudato; pertanto, lavorare al di fuori degli intervalli e delle configurazioni indicati nelle tabelle implica che non è possibile garantire che il fissaggio raggiunga le prestazioni descritte nella documentazione tecnica, in particolare nelle applicazioni strutturali o ad alta responsabilità.
Preparazione del foro e uso dei filtri
Una volta definito l’ancoraggio, si esegue la perforazione con la punta corrispondente e si procede alla pulizia del foro. La sequenza di spazzolatura e soffiaggio (o, come minimo, aspirazione) è indispensabile per rimuovere la polvere e il materiale sciolto che ridurrebbero l’adesione della resina al supporto.
Le prove dimostrano che un trapano sporco può ridurre la capacità di fissaggio a meno di un terzo di quella prevista, quindi un foro non pulito può compromettere le prestazioni dell’ancoraggio, anche se la resina e la barra sono adeguate.
In supporti cavi, inoltre, è obbligatorio l’uso di setacci per evitare la perdita di resina all’interno del mattone o del blocco e concentrare la malta nella zona effettiva di ancoraggio. I filtri in plastica confinano il prodotto e migliorano l’aderenza al materiale, mentre i filtri metallici filettati consentono soluzioni smontabili tramite barre o viti metriche, mantenendo il fissaggio chimico come base.
Applicazione della malta e inserimento della barra
Con il trapano pronto, si monta la cartuccia sull’applicatore e si utilizza una cannula miscelatrice che garantisce un dosaggio omogeneo. È necessario scartare la prima porzione di prodotto fino ad ottenere una miscela uniforme, che assicuri il corretto rapporto tra i componenti. La resina viene iniettata dal fondo del trapano (o del setaccio) verso la bocca, evitando la formazione di bolle d’aria.
Successivamente, si inserisce l’asta o il perno con una leggera rotazione durante l’inserimento. Questa rotazione favorisce la distribuzione della malta chimica attorno alla filettatura e migliora l’umidificazione sia del materiale dell’asta che del supporto, ottimizzando la superficie di adesione. L’asta deve essere posizionata alla profondità specificata nella scheda tecnica.
Tempi di lavorazione e indurimento
Ogni malta chimica ha un tempo di lavorazione e un tempo di indurimento definiti nella scheda tecnica. Il tondino deve essere inserito entro il tempo aperto, mentre il prodotto è ancora lavorabile; se lo si fa più tardi, la resina ha iniziato a indurirsi e l’adesione è compromessa.
Una volta posizionati gli ancoraggi, è necessario rispettare integralmente il tempo di indurimento indicato prima di applicare qualsiasi carico. Questo tempo è determinante per garantire che la resina raggiunga i valori di resistenza previsti. In caso di fissaggi impegnativi, è inoltre consigliabile rispettare la coppia di serraggio specificata dal produttore per non introdurre tensioni aggiuntive nel sistema.
Errori frequenti nell’installazione e come evitarli
La maggior parte dei difetti negli ancoraggi chimici è dovuta a deviazioni rispetto alla scheda tecnica, non al prodotto stesso.
- Errore: utilizzare un diametro della punta diverso da quello specificato.
- Come evitarlo: utilizzare la punta indicata nella tabella per quel diametro di barra e quella resina (non “equivalenti”).
- Errore: non seguire la sequenza di pulizia del trapano.
- Come evitarlo: spazzolare + soffiare (o aspirare) prima di iniettare.
- Errore: non spurgare la cartuccia / non smaltire la prima miscela.
- Come evitarlo: spurgare fino a ottenere una miscela omogenea e smaltire il primo cordone.
- Errore: inserire la barra al di fuori del tempo di manipolazione.
- Come evitarlo: inserire la barra entro il “tempo di lavoro” indicato (in base alla temperatura) e senza pause.
- Errore: applicare il carico prima che sia trascorso il tempo di indurimento.
- Come evitarlo: non caricare fino al completamento del tempo di indurimento (regolato in base alla temperatura).
- Errore: non utilizzare setacci su supporti cavi.
- Come evitarlo: su mattoni/blocchi cavi, utilizzare sempre un setaccio (diametro/lunghezza secondo la tabella).
- Errore: scegliere una resina non adatta al supporto o al livello di responsabilità.
- Come evitarlo: selezionare la resina in base al supporto e alle esigenze (e sempre entro i limiti approvati/testati dal produttore).
Tipi di tasselli chimici disponibili e quando utilizzarli
Gli ancoraggi chimici sono formulati per rispondere a diversi livelli di sollecitazione meccanica e a diversi tipi di supporto. Nel catalogo INDEX sono disponibili resine ibride, poliestere, vinilestere ed epossidiche, ciascuna con proprietà specifiche che consentono di adattare l’ancoraggio alle condizioni di cantiere.
- Resine ibride: combinano tecnologie vinilestere ed epossidiche modificate per bilanciare le prestazioni meccaniche e i tempi di indurimento rapidi. Il loro comportamento stabile su calcestruzzo non fessurato e mattoni le rende una scelta versatile per carichi medio-alti. Vinilestere ibrido MO-VH, progettato per ancoraggi polivalenti in opere nuove e ristrutturazioni, con buona adesione, resistenza chimica medio-alta e indurimento rapido adatto per installazioni interne ed esterne.
- Resine poliestere: consigliate per lavori leggeri e fissaggi non strutturali, grazie alla loro facile applicazione e ai tempi di indurimento ridotti. Funzionano particolarmente bene su mattoni e supporti cavi quando i carichi previsti sono bassi. La formulazione MO-P+ Polyester Plus è comunemente utilizzata nella carpenteria metallica e nelle installazioni meno impegnative, offrendo una soluzione economica e facile da applicare.
- Resine vinilestere: offrono una resistenza chimica e termica superiore al poliestere, essendo adatte per calcestruzzo, supporti massicci e ambienti più esigenti. Presentano un alto livello di adesione e prestazioni costanti in esterni o in zone soggette a variazioni termiche. L’ancoraggio chimico MO-V Vinylester è ottimale per fissaggi che richiedono un comportamento meccanico robusto e affidabile.
- Resine epossidiche: garantiscono la massima adesione e stabilità in ancoraggi ad alta responsabilità, specialmente su calcestruzzo fessurato o applicazioni con carichi elevati. Sono la scelta indicata quando sono richieste le massime prestazioni meccaniche e un comportamento permanente in condizioni critiche. Il sistema MOPURE Epoxy puro 1:1 rappresenta questa categoria, offrendo un fissaggio ad altissima resistenza per ancoraggi strutturali.
Queste formulazioni consentono di selezionare il sistema chimico adeguato in base al supporto, al carico previsto e alle condizioni ambientali di installazione, garantendo un ancoraggio sicuro e adatto ai requisiti tecnici del progetto.
Selezione del sistema adeguato in base al supporto
La scelta del tassello chimico dipende dal tipo di supporto e dal carico previsto. In supporti cavi o mattoni forati, l’uso di setacci è indispensabile per contenere la resina e garantire un ancoraggio stabile. Nel calcestruzzo, specialmente in zone fessurate o soggette a vibrazioni, le formulazioni vinilestere ed epossidiche offrono prestazioni più sicure.
Per lavori leggeri o montaggi non strutturali, il poliestere è un’opzione rapida ed economica che garantisce un adeguato livello di sicurezza.
Conoscere le caratteristiche del supporto e le esigenze del progetto consente di selezionare il sistema più adatto, garantendo un’installazione affidabile e prestazioni costanti in cantiere.
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