Sviluppare l’arrampicata in un paese dove praticamente non esiste non è solo una questione sportiva: implica creare infrastrutture, costruire una comunità e garantire la sicurezza in condizioni particolarmente impegnative.
Abbiamo parlato con Juan Luis Toribio, promotore del progetto Jamrock Climbing, per capire come si è evoluta l’arrampicata in Giamaica e il ruolo chiave del riattrezzamento negli ambienti marini.
Dagli inizi alla creazione di una comunità
Chi è Juan Luis Toribio e come sei arrivato a sviluppare l’arrampicata in Giamaica?
Sono professore universitario di letteratura comparata e lingue moderne. Sono arrivato in Giamaica per insegnare spagnolo e letteratura in una scuola di formazione per insegnanti a Montego Bay, nell’ambito del programma di lettorati del Ministero degli Affari Esteri e dell’AECID.
Quando sono arrivato, arrampicavo da circa dieci anni, ma non avevo mai attrezzato una via né avevo mai preso in considerazione l’idea di farlo. Pensavo fosse qualcosa di molto complesso e che non mi attirasse particolarmente. Tuttavia, una volta lì, ho scoperto che nel paese esistevano pochissime vie di arrampicata, quindi se volevo continuare a scalare dovevo svilupparle io stesso.
Fortunatamente, la persona che ho sostituito mi ha presentato Daniel Oury, un altro arrampicatore spagnolo che viveva da tempo in Giamaica e aveva attrezzato le prime vie. Già dal primo fine settimana abbiamo iniziato a lavorare insieme e, in poche settimane, siamo riusciti a triplicare il numero di vie nella zona che stava sviluppando.
Quando Dani ha lasciato il paese poco tempo dopo, ho preso il suo posto e ho continuato ad attrezzare sia in quella zona sia in nuovi settori che ho scoperto nei dintorni di Montego Bay.
Come nasce Jamrock Climbing e qual è il suo obiettivo?
Jamrock Climbing nasce con l’idea di sviluppare l’arrampicata come uno sport accessibile in Giamaica.
È un paese con forti disuguaglianze, dove molte attività come immersioni, golf o equitazione sono fuori dalla portata di gran parte della popolazione. Il mio obiettivo non era solo far conoscere l’arrampicata, ma offrirla gratuitamente.
Per farlo, organizziamo workshop introduttivi, distribuiamo materiale e lavoriamo per creare una comunità locale in grado di portare avanti il progetto in futuro.
Come descriveresti oggi la scena dell’arrampicata in Giamaica?
Sebbene sia ancora in una fase iniziale, la crescita è stata molto significativa. Quando sono arrivato, c’era solo un piccolo numero di vie di bassa difficoltà in un unico settore della costa nord e non esistevano arrampicatori locali. Oggi ci sono più di 150 vie di tutti i livelli distribuite in diversi settori del paese.
Inoltre, si è creata una comunità di circa 200 arrampicatori locali, sia sulla costa nord che su quella sud. Alcuni di loro stanno già sviluppando nuove aree e organizzando sessioni settimanali.
Un passo importante per consolidare questa crescita è stata la costruzione di una parete artificiale nello stadio nazionale, grazie a un accordo con Adidas e la fondazione Rita Marley.
Cosa rende speciale arrampicare in luoghi come Discovery Bay o Coral Springs?
Molte aree di arrampicata si trovano in ambienti spettacolari, nel cuore della giungla tropicale o affacciate sul Mar dei Caraibi. In luoghi come Discovery Bay o Coral Springs, le scogliere funzionano come veri e propri balconi sul mare turchese. Da lì è possibile persino avvistare tartarughe marine, e la brezza rende la temperatura piacevole anche nelle ore più calde.

Arrampicata in Giamaica: sicurezza e deterioramento
Qual è il problema che state affrontando attualmente?
A causa della vicinanza al mare, dell’elevata umidità e del tipo di materiali disponibili agli inizi, molti ancoraggi si sono deteriorati rapidamente. Questo rappresenta un rischio significativo per la sicurezza degli arrampicatori.
Inoltre, se non si interviene in tempo, le vie si perdono e devono essere completamente riattrezzate da zero.
Perché queste aree richiedono fissaggi speciali e una manutenzione più frequente?
L’ambiente marino è estremamente aggressivo per il metallo. Fenomeni come la corrosione sotto tensione (SCC) possono causare guasti interni negli ancoraggi non visibili dall’esterno. La combinazione di salinità, umidità e temperatura accelera questo processo.
Per questo motivo non è possibile utilizzare materiali standard. Abbiamo bisogno di fissaggi che garantiscano una lunga durata in condizioni estreme, assicurando che le vie rimangano sicure nel tempo.
Il progetto di riattrezzamento e la soluzione tecnica
In cosa consiste il progetto di riattrezzamento?
Il progetto consiste nel sostituire gli ancoraggi deteriorati con fissaggi in acciaio inox di alta qualità. In particolare, stiamo sostituendo vecchi parabolt e placchette zincate con ancoraggi MTP-A4. Inoltre, stiamo aggiungendo punti di protezione che non è stato possibile installare in precedenza per mancanza di materiale e ottimizzando la posizione di alcuni ancoraggi per migliorare la sicurezza, soprattutto pensando agli arrampicatori in fase di apprendimento.
Quali sono le aree prioritarie e perché?
Le aree prioritarie sono Discovery Bay e Coral Springs. Discovery Bay ha un valore speciale perché è stata la prima area di arrampicata del paese, mentre Coral Springs è molto accessibile e frequentata dalla comunità locale.
Inoltre, essendo settori costieri, sono quelli che hanno subito maggiormente la corrosione e richiedono quindi un intervento urgente.
Quali sono le caratteristiche degli ancoraggi forniti da INDEX?
Gli ancoraggi utilizzati sono del modello MTP-A4, realizzati interamente in acciaio inox A4, il che li rende particolarmente adatti agli ambienti marini. Inoltre, sono progettati per resistere a condizioni di corrosività C5-M e dispongono di certificazione ETA, che ne garantisce le prestazioni strutturali.
In un paese dove non esiste una federazione che regolamenti la sicurezza, disporre di materiale certificato offre grande tranquillità e innalza lo standard del progetto.

Il futuro dell’arrampicata in Giamaica
Qual è l’impatto di questo progetto sulla sicurezza e sulla comunità?
L’impatto è totale. Da un lato migliora la sicurezza e porta il livello delle installazioni a quello delle migliori falesie europee. Dall’altro rafforza la fiducia della comunità locale e la credibilità del progetto.
Contribuisce inoltre ad attrarre arrampicatori internazionali, posizionando la Giamaica come destinazione per la pratica dell’arrampicata.
Cosa succederebbe se questo riattrezzamento non venisse realizzato?
Senza questo intervento, molte delle vie attuali diventerebbero non sicure nel giro di pochi anni. La corrosione finirebbe per costringere alla chiusura di interi settori per evitare incidenti, con la conseguente perdita di una parte fondamentale dello sviluppo dell’arrampicata nel paese.
Grazie a INDEX, stiamo evitando la chiusura di due dei settori più emblematici dell’isola.
Qual è l’importanza di lavorare con materiale certificato in questo tipo di progetti?
È fondamentale. In un progetto di riattrezzamento non c’è margine di errore. Utilizzare materiale certificato significa garantire la sicurezza non solo nel presente, ma anche per le future generazioni di arrampicatori in Giamaica.
Impegno per soluzioni tecniche e progetti ad alto impatto
La collaborazione con Jamrock Climbing risponde alla necessità di utilizzare soluzioni progettate per ambienti ad alta corrosività come i settori marini, dove l’affidabilità degli ancoraggi è fondamentale.
Questo tipo di iniziative rientra nella nostra gamma di fissaggi per l’arrampicata, sviluppata per applicazioni come arrampicata, speleologia o vie ferrate, e progettata per offrire prestazioni sicure e durature in condizioni reali di utilizzo.
Allo stesso tempo, ci consente di contribuire allo sviluppo di progetti con un impatto diretto sul territorio, sostenendo la creazione e la manutenzione di infrastrutture sicure che facilitano l’accesso allo sport e favoriscono la crescita delle comunità locali.